GPS per outdoor: come sceglierlo

GPS per outdoor_ come sceglierlo

Sei interessato all’escursionismo e vuoi intraprendere le tue avventure avvalendoti dell’aiuto di un GPS, ma non sai quale sia il modello più adatto alle tue esigenze?
Allora sei arrivato nel posto giusto, in quest’articolo troverai tutte le informazioni necessarie di cui hai bisogno.
Lo scopo principale di quest’articolo è di fornirti gli strumenti essenziali per una scelta consapevole. Ma metteremo in evidenza anche cosa si nasconde “dietro le quinte” di un navigatore satellitare, in modo da imparare a utilizzare questo strumento nel migliore dei modi.

In commercio ci sono moltissimi modelli di navigatori GPS trekking, le marche più famose sono piuttosto note, ma lo scopriremo strada facendo.
Molti appassionati e professionisti preferiscono ancora i prodotti dedicati (che sono poi quelli che noi presentiamo), ma questi non sono gli unici.
Per chi possiede telefonini di ultima generazione, basati su sistemi operativi molto diffusi come iOS e Android, ci sono ottime applicazioni disponibili sui relativi store, per convertire il proprio cellulare in un normale GPS portatile.
Per tutti questi motivi è molto facile andare in confusione quando si decide di munirsi di un tale dispositivo.
La prima domanda di cui dovresti conoscere la risposta è: a cosa serve un GPS da trekking? Essenzialmente registra la nostra posizione man mano che ci muoviamo.

Che cosa guardare nell’hardware del GPS?

Le prime, fondamentali, caratteristiche che ogni GPS da trekking che si rispetti deve assolutamente avere sono la robustezza e l’impermeabilità.
Si suppone che questi strumenti debbano affrontare assieme a noi delle condizioni ambientali a volte anche molto dure.
Spesso in montagna le temperature arrivano ben sotto lo zero, le piogge sono torrenziali e quindi i dispositivi devono innanzitutto resistere a queste avverse condizioni.
Il dato importante in questo senso è chiamato IP (International Protection), dato che si riferisce alla classe d’impermeabilità del GPS e tutti quelli che trovi in commercio indicano sulla confezione, tra le specifiche tecniche il valore dell’IP.
Questo dato, diviso in due cifre, indica il grado di protezione del dispositivo per cui è stato certificato.

La prima cifra sta a indicare il grado di protezione rispetto alla polvere, con un valore minimo di 0 e uno massimo di 6.
La seconda cifra, invece, indica il grado di protezione rispetto ai liquidi, sempre con un minimo di 0, ma con un massimo in questo caso di 8.
Il navigatore GPS che utilizzo io ha un valore di IP uguale a 57, che risulta essere una protezione quasi perfetta, garantendo quasi la massima protezione da polvere e liquidi (soprattutto in caso di immersioni).

L’altimetro barometrico è importante?

Alcuni dispositivi GPS per il trekking dispongono al loro interno di un altimetro barometrico, ma perché?
Questo è fondamentale per conoscere esattamente l’altitudine a cui ci si trova, in quanto il GPS è in grado di rilevare con precisione la vostra posizione, ma solo sul piano orizzontale, mentre su quello verticale è certamente meno preciso.
Un altimetro barometrico, invece, può con uno scarto minimo (solitamente attorno alle poche decine di metri), segnalare anche l’altitudine a cui ci troviamo.
Inoltre, grazie a questa funzione si può conoscere in tempo reale discesa e ascesa che stiamo compiendo, oltre che a registrare il profilo altimetro del percorso che abbiamo compiuto.
Se potessimo vedere il grafico di un dispositivo che ci fornisce questi dati, potremmo notare il profilo della montagna dopo averla scalata e poi discesa!

Il miglior GPS per il trekking

Come detto in precedenza, sul mercato ci sono moltissimi modelli di GPS trekking e sicuramente i più famosi sono quelli targati Garmin.
Attenzione, sul mercato ci sono anche moltissime altre marche molto valide. Ecco alcuni esempi:

Anche un buon display è importante!

Tutte le informazioni disponibili sono visualizzate sullo schermo del dispositivo GPS Outdoor (che in termini tecnici sono definiti gli output del dispositivo).
È molto importante quindi disporre di un display di ottima qualità e che sia facilmente leggibile in qualsiasi condizione meteorologica.
Purtroppo, e questo è un problema piuttosto diffuso, questi dispositivi sono generalmente di difficile lettura quando c’è molto sole e soprattutto se si indossano occhiali da sole. Gli output però non sono le uniche informazioni che ci mostrano i moderni dispositivi, poiché molti possiedono anche la funzione di input, come? Semplice, con i touch screen!

Proprio come i moderni cellulari, infatti, questi dispositivi possiedono schermi sensibili al tocco, mentre solo qualche tempo fa si trovavano in giro ancora quelli che potevano funzionare solo con pennino.
Generalmente, l’introduzione degli schermi sensibili al tocco in questo campo, è considerata come un’importante aggiunta, poiché rispetto ai dispositivi tradizionali con il tastierino, garantiscono un accesso più rapido e facile alle informazioni.

In commercio esistono due tipi di schermi tattili, quelli capacitivi e quelli resistivi.
I capacitivi sono quelli che troviamo nei moderni cellulari, più sensibili e costosi, mentre quelli resistivi sono meno precisi e sensibili, ma decisamente meno costosi.
Un vantaggio che hanno gli schermi resistivi però è che possono essere utilizzati anche con i guanti, caratteristica spesso molto utile quando ci si trova in montagna. Per finire il discorso devi sapere che i GPS con touch screen consumano la batteria più velocemente e sono in generale meno leggibili.

L’importanza delle batterie

Quando si ha a che fare con dei dispositivi che sono utilizzati principalmente all’aperto come i GPS da trekking che spesso ci accompagnano nelle escursioni prolungate, è bene valutare anche l’autonomia del dispositivo prima di procedere ad un eventuale acquisto.
Valutare quante ore di registrazione abbiamo a disposizione è molto importante, poiché se ciò che cerchiamo al termine dell’escursione è un riepilogo dettagliato e soprattutto completo della nostra escursione, è fondamentale che il dispositivo satellitare sia in grado di registrare la nostra posizione dall’inizio alla fine.

Inoltre, i dispositivi sono utili per interagire con le mappe e molte altre informazioni, se questo si dovesse scaricare nel bel mezzo della nostra escursione saremmo impossibilitati ad accedere a molte informazioni, spesso importantissime.
Secondo diversi esperti nel settore outdoor, la durata media di un dispositivo GPS per il trekking dovrebbe aggirarsi sulle 10/15 ore di autonomia, se in più tanto di guadagnato.
La maggior parte dei dispositivi in commercio utilizzano 2 o 3 batterie stilo AA.

Il vantaggio di queste batterie è che sono molto comuni e leggere, quindi sarebbe sempre bene portarsene dietro qualcuna di scorta in caso quelle presenti dovessero scaricarsi. . Non sarebbe male comunque, durante una escursione, portarsi dietro una carta IGM della zona e sopratutto, saperla leggere.

Il prezzo dei GPS per outdoor

Come detto finora, in commercio ci sono moltissimi modelli di GPS per il trekking, tra cui GPS trekking per Android e iPhone utilizzando apposite applicazioni (sconsigliato da parte nostra l’utilizzo di tali sistemi), ma anche gps cartografici e molti altri ancora.
Un GPS portatile dedicato, quelli di cui  ci occupiamo non ha un prezzo elevato, se confrontato con i moderni cellulari, inoltre un ottimo modello, che offra anche un’ottima protezione contro freddo e intemperie, può costare anche attorno ai 200 euro.
A seconda delle caratteristiche e delle funzioni che si cercano in un dispositivo satellitare il prezzo può aumentare ancora o diminuire.

Ci sono GPS economici che non presentano ad esempio uno schemro a colori, ne touch screen, ma sono comunque accompagnati da cartografie e, ovviamente, localizzazione GPS oltre che alla registrazione della posizione istante per istante.
La maggior parte dei dispositivi poi danno la possibilità di scaricare questi dati per essere consultati e confrontati in un secondo momento.

Un ottimo compromesso tra costo e prestazioni è il Garmin eTrex 30x (leggi la descrizione):

Se non siete alla ricerca di dispositivi gps nati per le avventure estreme, date uno sguardo alla categoria intermedia in cui potete trovare dispositivi non troppo costosi, ma dotati di tutte le funzioni necessarie di cui avete bisogno durante una escursione anche di più giorni.

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